sabato 23 luglio 2016

Fascismo a Treviso. C'è chi disse no: antifascisti nati nel comune di Treviso - Casellario Politico Centrale, 1 - (A - G)

 - antifascismo a Treviso: gli oppositori al regime fascista nel ventennio -

Con l'avvertenza che, a parte rari esponenti della buona borghesia (prevalentemente di fede repubblicana), è inutile cercare in questo elenco di quasi trecento perseguitati politici i nomi noti della “trevigianità” fra le due guerre o gli intellettuali della “Treviso piccola Atene”.

Qui si troveranno calzolai e venditori ambulanti, operai e braccianti, fornaciai, ferrovieri e barbieri, non certo gli squadristi più o meno ad honorem Giovanni Comisso e Giuseppe Mazzotti (per citarne un paio) che col regime fascista ci marciarono, per poi adeguarsi senza scosse a quello democratico/cristiano.

Note
- Ho lasciato l'elenco così come si trova nella lista online del Casellario Politico Centrale; vi sono quindi compresi (segnalati con *) anche i sei fra socialisti e anarchici che conclusero il loro periodo di "attenzionati" dal potere statale prima dell'avvento del fascismo.
- Nelle prime due righe dopo il nome sono indicati anno di nascita ed estremi cronologici della presenza nel CPC.
- Rubrica di frontiera: vi erano iscritti tutti - oppositori e non - gli espatriati clandestini (senza passaporto). Nel caso di rientro in patria sarebbero stati perquisiti, fermati o arrestati. (Ringrazio il dr. Giovanni N. Re per la segnalazione).

Sui seguenti "sovversivi" nati (o residenti) a Fiera:
Armellin Cecilia e Costante, Caratti Alessandro, Giovanni e Umberto, Dal Ben Emilio, Dal Bo Cesira (moglie di Giovanni Rossetto), Fantin Teresa, Feltrin Riccardo, Fregonese Carlo e Guglielmo, Geromin Carlo, Massariol Giuseppe, Mion Giuseppe, Morato Maurizio e Rodolfo, Novello Ettore, Perini Domenico, Piovesan Amadio ed Erminio, Rossetto Emilio detto Dante, Rossetto Giovanni e Sante, Toffolo Luigi, Torresini Alessandro, Vecchia Antonio
altre informazioni e schede del CPC in Alessandro Casellato, Una piccola Russia, Un quartiere popolare di Treviso tra fine Ottocento e secondo dopoguerra, 1998.

Segnalo anche un altro libro, curato sempre da Casellato (nel frattempo diventato professore universitario), e opera a più mani di sei studenti del corso di Storia Contemporanea a Ca' Foscari che durante l'anno accademico 2002-2003 si occuparono di altrettanti sovversivi presenti nel CPC: L'anarchico di Mel e altre storie, Edizioni Istresco, 2003. Il volume è presumibilmente esaurito, ma è presente in molte biblioteche.

Copertina di ''L'anarchico di Mel e altre storie.
Vite di 'sovversivi' processati dal Tribunale speciale
per la difesa dello stato''. Prefazione di Mario Isnenghi,
introduzione e cura di Alessandro Casellato, Istresco, 2003

Dall’introduzione di Alessandro Casellato:



«I profili biografici  che ne uscirono ci sembrarono interessanti, freschi e appassionati, pur se scritti da giovani alla loro prima prova di ricerca (o forse proprio per quello).

Carlo Fassetta, sorta di “eroe borghese” trevisano, padre di famiglia e onesto impiegato che a cinquant’anni aderì all’associazione democratica “Giovane Italia”, e ne trascorse due e mezzo in carcere per aver scritto al re di rispettare lo Statuto e di allontanare Mussolini dal governo. [Autore Roberto Durante]

Pietro Gabrielli, pollivendolo di Roncade, uomo libero e antifascista “viscerale” che le memorie familiari riscattano dall’immagine negativa cucitagli addosso dai documenti di polizia. [Autore Andrea Franco]
Costantino Gava, comunista di Vittorio Veneto, “rivoluzionario professionale” sopravvissuto al fascismo, a se stesso e alla metamorfosi del suo partito, e morto in solitudine e povertà. [Autrice Valentina Ciciliot]
Giacomo Pagnossin, operaio e sindacalista, che il Tribunale speciale condannò a cinque anni di carcere per avere posseduto dei volantini comunisti; per la sua rettitudine dopo la guerra fu nominato sindaco di Carbonera dal Comitato di liberazione nazionale, ma oggi anche al suo paese quasi nessuno lo ricorda più. [Autore Dario Battistin]
Ettore Pellegrinotti, veneziano, vissuto oltre cent’anni passando dall’interventismo democratico alla cospirazione antifascista fino ad approdare al movimento per la pace, mantenendo intatta fino all'ultimo la sua fede mazziniana. [Autrice Irene Rosati]
Angelo Sbardellotto, giovane anarchico di Mel, condannato a morte dal Tribunale speciale con l’accusa di aver attentato alla vita di Mussolini. [Autrice Eugenia Lamedica]
Giudicammo un peccato che i nomi e le vite di quei personaggi tornassero subito nell’oblio, di fronte alla aspettative dei loro familiari e anche - perché no? - alla gratitudine e al rispetto che noi sentivamo per quanto essi avevano fatto. Così ci demmo da fare per raccogliere e stampare queste biografie, affinché rimanesse una traccia in più dei nostri “sovversivi”
».

Sempre sugli antifascisti segnalati dal CPC in provincia di Treviso si veda Giuliano Casagrande, Le parole della Resistenza, La propaganda partigiana nel Trevigiano, Tesi di laurea mag. con A. Casellato, Venezia a.a. 2012-13, pp. 45-48 (con anche una cartina della provincia di Treviso che riporta la consistenza per comune dei sovversivi registrati nel Casellario).






Anconetti Carlo

*
1875
1898-1912
socialista
impiegato al giornale "avanti"

Arcani Adriano [Deputato nella XXVI legislatura del Regno - 11.VI. 1921/25.1.1924]
1892
1914-1938
repubblicano
ingegnere
ammonito
iscritto alla Rubrica di frontiera
Laureato in ingegneria a Padova nel 1915, interventista, Adriano Arcani il 15 giugno 1922 sostituisce alla Camera dei deputati Guido Bergamo, dichiarato ineleggibile per età. Nel 1927 «con il beneplacito della prefettura che lo favorisce per accelerare “lo sgretolamento dello sparuto superstite nucleo repubblicano”, emigra in Brasile, dove dirige una fabbrica di zucchero. Nel 1938 viene radiato dallo schedario dei sovversivi perché “pur non mostrandosi apertamente fascista, ha appalesato ammirazione per il Duce [...] e profonda devozione alla Patria». Livio Vanzetto, L’anomalia laica, Biografia e autobiografia di Mario e Guido Bergamo, Cierre - Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca Trevigiana, 1994, p. 76.
Ulteriori notizie in Francesco Scattolin, Assalto a Treviso, La spedizione fascista del 13 luglio 1921, Cierre - Istresco, 2001, p. 117.

Armellin Cecilia
1896
1925-1943
comunista
fornaia
Cecilia Armellin, insieme a  Isa Armellin e Teresa Fantin (Resi Rossetto) fu una delle prime tre donne a iscriversi al partito comunista di Treviso, durante una riunione sindacale «presieduta da Vittorio Ghidetti, poco prima del delitto Matteotti». (Ives Bizzi, Il cammino di un popolo, vol. 1, p. 17).

Armellin Costante
1904
1930-1943
comunista
commesso di negozio
ammonito
denunciato al Tribunale speciale
Cfr. Ives Bizzi, Il cammino di un popolo, vol. 1, passim, e Alessandro Casellato, Una piccola Russia, passim.

Baciato Pietro
1900
1931-1943
comunista
falegname

Baldi Mario
1902
1930-1937
comunista
meccanico
radiato

Baldin Alchieri
1867
1894-1936
anarchico
pittore decoratore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Baldin Antonio
1891
1928-1941
comunista
bracciante
iscritto alla Rubrica di frontiera

Balliana Giovanni
1879
1898-1941
socialista
scalpellino
iscritto alla Rubrica di frontiera

Barbisano Aldo
1892
1927-1940
antifascista
garzone birraio
denunciato per offese al capo del Governo

Barzi Eugenio
1874
1926-1939
antifascista
Barzi Riccardo
1886
1932-1943
socialista
operaio fonditore
iscritto alla Rubrica di frontiera
radiato

Beda Pasquale
1887
1912-1938
socialista
venditore di giornali
Bellio Ferruccio
1885
1926-1941
anarchico
cieco di guerra
diffidato
radiato

Bellio Giuseppe
1855
1894-1942
socialista
impiegato
radiato

Bellio Guido
1896
1910-1927
anarchico
stuccatore
radiato

Bens Mario
1892
1929-1930
controllore daziario
denunciato al Tribunale speciale
radiato

Bentivoglio Ferdinando
1871
1895-1942
socialista
studente
radiato

Benvegnù Erminio
1884
1907-1939
socialista
pizzicagnolo
Benvenuti Pietro
1867
1929-1942
antifascista
ingegnere
radiato

Bertani Giovanni Carlo
1870
1903-1942
anarchico
muratore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Berton Giuseppe
1898
1927-1942
socialista
macchinista ferroviario
radiato

Bialte Alessandro Felice
1867
1900-1939
anarchico
Bianchini Carlo
1894
1931-1941
repubblicano
meccanico
iscritto alla Rubrica di frontiera

Biasetton Alessandro
1910
1930-1942
antifascista
fabbro
Biasetton Antonio
1874
1930-1938
antifascista
contadino
radiato

Bigontin Riccardo
1878
1898-1930
socialista
tipografo
radiato

Biscardo Ettore
1890
1929-1940
comunista
manovale ferroviario ex
radiato

Biscaro Ferdinando Silvio
1901
1926-1941
anarchico
meccanico
pubblicista
confinato
ammonito

Biscaro Giuseppe
1903
1926-1942
anarchico
elettromeccanico
Blasutigh Giuseppe
1900
1931-1943
anarchico
ferroviere
meccanico
radiato

Bologna Felice
1897
1930-1944
comunista
manovale
confinato
ammonito
iscritto alla Rubrica di frontiera

Bonali Giuseppe Antonio Francesco
1864
1894-1943
repubblicano
fornitore
industriale
radiato

Bonetti Giuseppe
1888
1911-1939
socialista
muratore
gelatiere
iscritto alla Rubrica di frontiera

Bortoluzzi Ottorino
*
1865
1898-1898
socialista
commissionario
denunciato per offese al capo del Governo
radiato

Boscarato Marco
1897
1927-1934
antifascista
contadino
radiato

Boscarini Luigi
*
1884
1906-1917
socialista
calzolaio
Bottacin Silvio
1906
1927-1943
antifascista
manovale
radiato

Bottan Giovanni
1852
1897-1928
socialista
pizzicagnolo

Bovo Ittone
1894 [nato a Treviso e residente a Mogliano Veneto]
1928-1942
comunista
macellaio
confinato

Bresolin Giuseppe
1875
1927-1932
antifascista
impiegato
radiato

Bressan Giuseppe
1898
1932-1932
socialista
falegname
radiato

Brianese Ernesto
1900
1928-1942
antifascista
manovale
spaccapietre
denunciato per offese al capo del Governo

Brion Tiziano
1894
1928-1940
repubblicano
commerciante

Probabilmente lo stesso Brion, casoin [pizzicagnolo] originario di San Vito d’Altivole di cui parlano Vanzetto, L’anomalia laica, p. 77 e Scattolin, Assalto a Treviso, p. 119.


Bucavez Vittorio (San Pelagio)
1931-1935
guardafili
Buleghin Arturo (Guarda il VIDEO sulla sua biografia)
1905
1936-1943
antifascista
commerciante in apparecchi radio
confinato
iscritto alla Rubrica di frontiera
Nel settembre del 1936 è con Carlo Rosselli nella Colonna Italiana in Spagna, per passare poi nella brigata Garibaldi. Combatte a Monte Pelato, Brunete, Villanueva del Pardillo e Huesca. Ferito. Rientrato in Francia nel settembre del 1937, deportato in Germania a Treviri, tradotto in Italia e confinato a  Ventotene. Da La Spagna nel nostro cuore 1936-1939 - Tre anni di storia da non dimenticare(Le quattromila biografie dei volontari italiani che combatterono per difendere la Repubblica dall'attacco franchista, pp. 108/109, alla voce).
Libero dal 25 luglio 1943, partecipa alla resistenza. Dopo la guerra si iscrive al Psi, vive a Milano e, "dal 1950 agli anni Settanta è dirigente amministrativo del Teatro Manzoni". Pensionato ritorna in Francia, prima a Parigi e poi a Bordeaux [...]. "Per propria volontà è sepolto a Treviso". (Scattolin, Assalto a Treviso, pp. 119-120).

Busani Giovanni
1877
1898-1925
socialista
scrivano
Busato Amedeo
1889
1931-1942
antifascista
fabbro
radiato


Calzetta Gino Alessandro (Santa Maria del Rovere)

1912
1939-1942
antifascista
impiegato privato
ammonito
radiato

Campaner Augusto
1907
1930-1937
socialista
manovale
radiato

Campaner Luigino
1892
1929-1943
comunista
impiegato
scultore
viaggiatore di commercio
iscritto alla Rubrica di frontiera

Capitanio Antonio
1904
1930-1942
antifascista
contadino


Caratti Alessandro (Fiera)
1875
1904-1942
socialista
direttore pastificio
radiato
Caratti Cleanto
1901
1933-1943
repubblicano
autista
radiato

Caratti Giovanni
1896
1938-1943
antifascista
meccanico
iscritto alla Rubrica di frontiera

Caratti Umberto
1900
1932-1943
comunista
pastaio

Carniato Antonio
1895
1932-1941
repubblicano
commerciante in vini
iscritto alla Rubrica di frontiera

Carnielli Oreste
1883
1904-1931
socialista
avvocato
radiato

Carnio Angelo detto Bazzonetto
1880
1898-1942
socialista
calzolaio
bracciante
Carraretto Ermenegildo
1892
1919-1932
anarchico
colono
radiato

Carraro Umberto
1893
1937-1940
antifascista
pittore
decoratore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Casagrande Domenico
1872
1931-1931
comunista
muratore

Casarin Antonio
1908
1930-1943
antifascista
cavatore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Casarin Pietro
1908
1930-1930
cavatore
Casetta Enrico
1902
1932-1943
anarchico
manovale
iscritto alla Rubrica di frontiera

Cason Attilio
1876
1934-1944
socialista
fabbro meccanico
confinato
diffidato

Cason Gustavo
1873
1929-1941
socialista
conduttore ferrovie ex

Castellan Umberto
1880
1935-1942
socialista
ferroviere ex

Cattarin Orfeo
1923
1942-1942
antifascista
autista
confinato


Ceccato Giuseppe (Santa Maria del Rovere)

1891
1936-1941
socialista
operaio

diffidato

Ceccon Narciso detto Giuseppe
1902
1930-1933
repubblicano
operaio
radiato

Ceccon Tullio
1891
1926-1928
socialista
comunista
conduttore ferroviario
radiato

Cella Mario

1884
1930-1937
repubblicano
falegname
ammonito
diffidato

Ceron Antero
1883
1930-1941
socialista
calzolaio
ombrellaio ambulante
iscritto alla Rubrica di frontiera

Cestaro Luigi
1886
1925-1942
socialista
contadino
caposquadra di operai
radiato


Cian Leone (Fiera)
1906
1929-1941
antifascista
meccanico
autista
radiato

Coletti Antonio
*
1863
1901-1907
anarchico
Coletti Domenico Eugenio
1872
1897-1925
socialista
mediatore
Comunello Angelo
1897
1928-1943
comunista
pittore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Comunello Vittorio
1901
1928-1943
comunista
cameriere
confinato
iscritto alla Rubrica di frontiera

Conte Galliano
1896
1938-1945
antifascista
accalappiacani
falegname
confinato

Conte Umberto
1911
1929-1942
comunista
antifascista
radiato

Contesotto Giuseppe
1888
1914-1932
anarchico
pittore
Contessotto Ugo
1884
1908-1943
anarchico
pittore
Costalunga Adalgiso
1895
1928-1943
anarchico
pittore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Costanzo Umberto
1883
1906-1942
socialista
calzolaio
Covre Enrico
1903
1925-1940
comunista
metallurgico
manovale
iscritto alla Rubrica di frontiera

Cremonese Erminio
1864
1898-1928
socialista
panettiere
radiato

Cremonese Vittorio
1874
1898-1936
socialista
fornaio
panettiere
radiato

Crosato Ettore
1893
1930-1942
socialista
falegname
facchino
Da Re Umberto Antonio Pietro
1878
1898-1933
socialista
tipografo
radiato

Dal Bo' Giuseppe
1897
1933-1941
antifascista
fuochista ff ss

Dal Ponte Sperandio
1889
1927-1927
pittore
decoratore
Daldello Carlo
1883
1929-1934
antifascista
tipografo
confinato
denunciato al Tribunale speciale
radiato

Dall'Acqua D'Industria Angelo
1881
1902-1943
anarchico
tappezziere
tessitore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Dall'Oglio Carlo Napoleone
*
1855
1897-1917
socialista
avvocato

Dalla Giustina Giuseppe
1869
1911-1935
chiavaro
meccanico
Danieli Angelo
1892
1930-1940
antifascista
pittore
iscritto alla Rubrica di frontiera

De Lazzari Pietro
1910
1931-1941
comunista
fornaciaio
iscritto alla Rubrica di frontiera

De Lazzari Vittorio
1902
1931-1942
comunista
bracciante
iscritto alla Rubrica di frontiera

De Piccoli Emilio Bruno
1897
1932-1941
comunista
barbiere
denunciato al Tribunale speciale

Del Puppo Umberto
1873
1910-1928
anarchico
falegname
Dorigo Giovanni
1893
1911-1942
socialista
fabbro
Dotto Alessandro
1883
1938-1942
socialista
contadino
iscritto alla Rubrica di frontiera

Dotto Carlo
1899
1937-1941
antifascista
macchinista ferroviario ex
iscritto alla Rubrica di frontiera

Drusi Orfeo Lino o Ludio o Lucio
1876
1898-1928
socialista
pittore
Drusi Sigfrido
1905
1942-1943
comunista
pittore decoratore
Dugo Graziano
1899
1938-1940
antifascista
confinato
ammonito

Ellero Giovanni Battista
1893
1931-1943
repubblicano
impiegato
Ellero Luigi
1886
1930-1935
repubblicano
rappresentante di commercio
iscritto alla Rubrica di frontiera

Facchin Pietro
1893
1931-1943
operaio
radiato

Facchinetti Gio Batta
1895
1915-1943
anarchico
fornaio

Faotto Alfredo
1915
1938-1942
antifascista
Faraone Giuseppe
1896
1922-1943
repubblicano
avvocato
Fassetta Carlo
1876
1898-1943
socialista
impiegato privato
rappresentante di commercio
denunciato per offese al capo del Governo
denunciato al Tribunale speciale


Carlo Fassetta sarà prosindaco della prima giunta di Treviso dopo la Liberazione, in rappresentanza del partito socialista.
Su Carlo Fassetta cfr. il saggio di Roberto Durante "Carlo Fassetta, sovversivo legalitario" in L'anarchico di Mel e altre storie..., a c. di A. Casellato, Istresco, 2003.


La foto di Carlo Fassetta nel Casellario Politico Centrale.
Cfr. il saggio di Roberto Durante ''Carlo Fassetta, sovversivo legalitario''
in L'anarchico di Mel e altre storie.


Favaro Erminio
1900
1929-1942
mugnaio
Feltrin Riccardo
1908
1937-1941
antifascista
pittore decoratore
ammonito

Fiabon Giuseppe
1891
1927-1942
comunista
venditore frutta [con banco a San Vito]
Su Giuseppe Fiabon e la moglie Teresa Menghi (Medaglia d’argento al valor militare) uccisa il 28 ottobre 1944 dalle brigate nere per salvare il figlio partigiano Ennio vedi il bel ritratto che ne fa il figlio Silvio in Storie d'eroi semplici, Menghi Teresa, Lallio - BG, 2006.
Giuseppe Fiabon, combattente nella prima guerra mondiale, venne ferito alla testa sul Monte Piana e i postumi della ferita lo perseguiteranno per il resto della vita. Era «uomo rivoluzionario di fede comunista e per di più ateo», malgrado ciò aveva sposato Teresa che invece era cattolica praticante. La coppia ebbe 12 figli dei quali otto sopravvissuti; di questi otto, due moriranno da prigionieri in Germania, durante la 2. guerra.
Nella carretta trainata a braccia con cui Giuseppe andava a rifornirsi al mercato ortofrutticolo - situato all'esterno delle mura in viale Cairoli - venivano nascosti volantini antifascisti che, a mezzo camion dei commercianti, erano poi diffusi nell'intera provincia e nel Bellunese. Durante la Resistenza nella carretta trovavano posto pure armi destinate ai partigiani della montagna.
Su Fiabon vedi anche: Le carte di Bruna / Bruna Fregonese; a cura di Laura Bellina e Laura Stancari, Treviso, Istresco, 2012, pp. 70, 126, 143 e Ives Bizzi, Il cammino di un popolo, vol. 1, pp. 275-76.


Il fruttivendolo antifascista comunista Giuseppe Fiabon al lavoro
in piazza San Vito. (Da Silvio Fiabon, Storie d'eroi semplici...)

Fiorentini Alberto
1904
1929-1941
repubblicano
pittore
decoratore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Fiorentini Antonio Eugenio
1888
1924-1942
comunista
fattorino
ammonito

Fiorentini Attilio
1897
1929-1941
repubblicano
bracciante
esercente bar
muratore

Fiorentini Giovanni
1901
1929-1941
repubblicano
meccanico
Fiorin Pietro
1901
1935-1943
antifascista
fabbro
ammonito

Fornasier Angelo
1903
1932-1944
comunista
cameriere
iscritto alla Rubrica di frontiera
denunciato al Tribunale speciale
detenuto politico

Franceschi Augusto
1869
1898-1940
socialista
verniciatore
iscritto alla Rubrica di frontiera

Francescon Giovanni
1889
1928-1943
socialista
ferroviere ex
iscritto alla Rubrica di frontiera

Fregonese Carlo
1900
1930-1939
comunista
pizzicagnolo
autista
Direttore della Cooperativa Operaia di Fiera.  (Bizzi, cit., vol. 1, p. 16; sulla sua attività di comunista, Idem, p. 20 e 24).

Fregonese Guglielmo
1902
1925-1933
comunista
manovale
radiato


Furlan Giuseppe (Sant'Angelo)
1901
1929-1933
repubblicano
facchino
denunciato per offese al capo del Governo
radiato
Furlan Giuseppe, "fu Celestino e di Dalgisio Luigia", nato a Treviso l'8.5.1901, parteciperà alla Resistenza con i partigiani del battaglione garibaldino Mirando. (Archivio Istresco, b. 7, fondo Caporizzi - fasc. Divisione Sabatucci - sf Brigata Negrin).

Furlanetto Raffaele
1890
1941-1942
antifascista
fonditore
iscritto alla Rubrica di frontiera
L’operaio fonditore Raffaele Furlanetto fu «l’ultimo trevigiano ad essere processato dal Tribunale Speciale [nel 1941] … per aver diffuso negli stabilimenti ILVA di Venezia manifestini inneggianti all'URSS e alla rivoluzione proletaria, assieme ad altri sei compagni di lavoro». (Bizzi, cit., vol 1, p, 50).


Furlanetto Santa (Fiera)
1874
1926-1942
antifascista
casalinga
denunciato per offese al capo del Governo


Gaggio Mario
1905
1933-1940
comunista
barbiere
Gaio Ugo
1893
1932-1942
comunista
tipografo
denunciato al Tribunale speciale
radiato

Garatti Ermelinda
1892
1931-1943
repubblicano
iscritto alla Rubrica di frontiera

Gardiman Antonietta
1905
1925-1942
comunista
pastaia
Gasparin Giuseppe
1881
1941-1942
antifascista
confinato

Gasparini Giuseppe
1881
1941-1943
antifascista
bracciante
confinato

Gava Giacomo
1884
1937-1942
antifascista
falegname
ammonito

Gerdi Bruno
1909
1941-1943
comunista
bracciante


Geromin Carlo
1908
Carlo Geromin, candidato per il PCI
alle prime elezioni comunali di Treviso
dopo la Liberazione. (31 marzo 1946)
1932-1940
antifascista
intagliatore legno
ammonito
Da un frammento dell’appassionata nota biografica riservatagli da Casellato in Una piccola Russia, pp. 171-174: Unico di otto fratelli a non continuare il mestiere di famiglia, «per molti aspetti, Carlo Geromin è un ‘uomo di confine’, mediatore tra il mondo cittadino e quello del quartiere ‘pericoloso’, tra la cultura ‘alta’ degli intellettuali e la cultura popolare della sua famiglia di barcari [di Fiera]».
Durante la resistenza Carlo Geromin "Vittorio" sarà commissario di guerra del Gruppo Brigate Garibaldine di Treviso. Con tale ruolo provvederà anche all'interrogatorio in carcere dei più noti esponenti delle brigate nere, durante i processi istituiti nell'immediato dopoguerra dalla Corte di Assise Straordinaria di Treviso. (Archivio Istresco, b. 77). Su Carlo Geromin vedi pure Le carte di Bruna / Bruna Fregonese, pp. 44, 81-82, 119 e Bizzi, cit., vol. 1, passim.
Ghidetti Vittorio
Vittorio Ghidetti, primo sindaco
di Treviso dopo la Liberazione.
1892
1923-1944
comunista
impiegato
confinato
diffidato
denunciato al Tribunale speciale
Su Vittorio Ghidetti, prigioniero nel campo di concentramento di Bolzano al momento della Liberazione,  cfr.  Le carte di Bruna / Bruna Fregonese, p. 105. Sulla sua attività durante il fascismo, cfr. Bizzi, cit., vol. 1, passim. Da notare come Ghidetti fosse già stato prigioniero in Germania, nella Prima guerra mondiale. (Casellato, Una piccola Russia, p. 95).

Girotto Felice
1894
1936-1942
antifascista
falegname
iscritto alla Rubrica di frontiera

Giusti Massimiliano
1863
1928-1942
anarchico
falegname
radiato

Gorgonio Antonio

1892
1930-1942
antifascista
agricoltore
radiato

Gottardi Giovanni

1930-1934
comunista
iscritto alla Rubrica di frontiera

Gottardi Vittorio
Vittorio Gottardi sulla prima pagina
del periodico socialista "Il Lavoratore"
in occasione delle elezioni politiche del 1900.

1860
1894-1942
socialista
direttore didattico
radiato
Da Casellato, Una piccola Russia, p. 74 - Vittorio Gottardi, "maestro di socialismo", dopo aver perso il posto di direttore didattico a Rovigo nel 1898 per motivi politici, ritorna a Treviso «dove prende in mano e rilancia il movimento: la nascita del "Lavoratore" e il successo elettorale [alle elezioni amministrative del 1899 i socialisti prendono due seggi al comune di Treviso] sono soprattutto merito suo».

Granziol Luigi

1885
1913-1935
socialista
guarda freni ff ss

Granzotto Giuseppe Antonio

1857
1896-1929
socialista
scalpellino

Grassi Gino

1877
1896-1942
socialista
tipografo
iscritto alla Rubrica di frontiera

Grava Augusto

1889
1908-1940
anarchico
tipografo
impiegato

Grava Luigi

1909
1927-1935
comunista
bracciante
radiato

Grespan Emilio Giovanni

1887
1932-1941
antifascista
barbiere

Grollo Giovanni

1905
1932-1942
anarchico
contadino
fornaciaio
iscritto alla Rubrica di frontiera