mercoledì 16 gennaio 2019

Quando i fascisti incitavano gli italiani a fare i partigiani

Il Gazzettino, 15 settembre 1943, prima pagina

Alle popolazioni invase
Un messaggio del Governo Nazionale Fascista
La Radio del Governo Nazionale Fascista ha diramato il seguente messaggio:

Italiani dei territori invasi!
Non prestate alcun aiuto agli anglo-americani. Così facendo affretterete il giorno della vostra liberazione.
Siciliani! Sabotate gli impianti bellici dell’invasore. Non prestatevi a nessun lavoro, non lottate contro i nostri fratelli, che liberi e uniti, combattono in Italia per la vostra libertà.
Calabresi! Ogni inglese, ogni americano che calpesta la vostra terra è un insulto alla vostra libertà. Organizzatevi in bande partigiane, aiutateci nella comune lotta per la vittoria.
Pugliesi! Combattete implacabilmente l’invasore anglo-americano con ogni mezzo, con ogni azione, con decisa volontà di battaglia. Dateci anche voi il vostro prezioso aiuto per liberare l’Italia dal nemico.
Gente della Campania! Come potreste dimenticare la ferocia, di chi senza alcuna discriminazione ha distrutto le vostre più belle città, la vostra Napoli! Rendete con ogni mezzo a vostra disposizione, anche il più piccolo, la vita impossibile all’invasore; uccidete chi vi ha ucciso i bambini. Distruggete tutto quello che potrebbe essere utile al nemico. Sabotate le sue vie di comunicazione, aiutate le truppe italo-germaniche, che lottano per vendicare i vostri morti, per rendervi la libertà.

La sera stessa del 15 settembre 1943, a Treviso, il partigiano Giancarlo Antonio Brambullo cadrà sotto i colpi degli invasori tedeschi nel tentativo di recuperare armi nei treni in sosta allo Scalo Motta.
Dopo di allora, proclami del genere non saranno più pubblicati dai fascisti e dai loro “fratelli”.